Home   Blog   Chi sono   Photo   Video   Archivio   Contatti   Login
 

Lottizzazione e corruzione

La lotta all’evasione fiscale viene vista oggi come una della principali cause di tutti i mali nostrani. Beninteso, non che questo sia sbagliato. Ma davvero l’evasione fiscale è la principale responsabile del disavanzo dei nostri conti pubblici ?
Qualcuno dimentica forse due elementi fondamentali, strettamente connessi tra loro: la lottizzazione politica e la corruzione.

Il funzionamento di uno Stato democratico è abbastanza semplice. Da un lato ci sono le entrate ovvero le tasse che devono pagare i cittadini mentre dall’altro le uscite cioè la spesa pubblica ed i servizi. Poi se si scende nel dettaglio si possono aggiungere ed approfondire tutti gli argomenti che si vuole. Si può essere d’accordo o meno sul maggiore intervento dello Stato nell’economia, sulla possibilità di lasciare invece tutto alla libera iniziativa dei privati e delle imprese per cui sarà il mercato a determinare quali investimenti sono richiesti e così via. Ma il fondamento resta sempre e comunque uno: tassazione da un lato e spesa pubblica dall’altro.

E questo meccanismo, complesso e delicato, può essere facilmente inceppato da molti  fattori. Uno su tutti, determinante, sono appunto gli sprechi. Sia che la tassazione sia ridotta al minimo per consentire la libera iniziativa del mercato o che al contrario la pressione fiscale sia più elevata per far si che sia lo Stato a determinare e ad incentivare lo sviluppo economico, quando in questo meccanismo parte del flusso economico viene sprecato allora i conti non tornano.

Per fare un esempio si può pensare alle automobili. Quando ci si mette la benzina dentro si può prevedere, in base al tipo di motore ed alla cilindrata, quanti chilometri si percorreranno. Se però questa benzina evapora o qualcuno se ne prende una parte di nascosto, senza dirci niente, i chilometri percorsi saranno molto meno di quelli previsti.

La lottizzazione politica, la spartizione del potere su nomina politica determina appunto il più grande spreco che si possa immaginare. Lottizzazione vuol dire infatti assegnare i posti di comando in base ad un criterio che non è solo quello della competenza o del merito ma secondo il principio dell’affidabilità. Se una persona è affidabile politicamente, ovvero appartiene alla stessa corrente politica che ha nelle sue mani il potere di nomina, la sua appartenenza politica ha la prevalenza su tutti gli altri fattori. E questo genera un meccanismo di affiliazione della classe dirigente al potere politico che costituisce l’antitesi dell’efficienza. Non vi è più infatti la necessaria separazione tra dirigenza tecnica e dirigenza politica ma i due aspetti sono indissolubilmente legati tra loro.
Ed un legame, come è ben noto, richiede un continuo scambio di favori che travalicano il criterio della buona organizzazione e dell’efficienza. Lo scambio di favori è in pratica il primo passo verso la corruzione che, in un terreno fertile, prolifera a dismisura.
E’ assurdo infatti che la nomina politica debba intervenire su tutto, dai direttori delle ASL alle Fondazioni Bancarie. Significa infatti che lo Stato è presente nell’economia a tutti i livelli perché ne determina la classe dirigente, chi dovrà stilare le linee di sviluppo. Se un sindaco ha il potere di nominare gli appartenenti ad una fondazione bancaria che controlla un grosso gruppo bancario la piramide si conclude con il fatto che ai vertici di quella banca ci sarà una persona della stessa corrente politica a cui appartiene quel sindaco. E chi prenderà il posto di lavoro in quella banca ci entrerà forse anche per meriti suoi ma dovrà comunque essere riconoscente alla forza politica che ha la maggioranza nella fondazione. Perché se questa maggioranza cambia lui il posto lo perde.

In conclusione, gli sprechi sono la cosa più grave perché significa che un'organizzazione non è efficiente. La corruzione è il più grande spreco che possa esistere specialmente se viene autorizzata, in maniera diretta ed involontaria, dalle stesse regole del gioco.

Far pagare le tasse a tutti ? Si, sono d’accordo. Ma prima facciamo in modo che ai posti giusti ci siano le persone giuste. E non solo quelle che più fanno comodo.

 

Invia il tuo commento

Home page blog 

Archivo completo

 

 

© GrSoft - All rights reserved