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Il migliore dei mondi possibile

In tanti sono convinti e credono che una società tecnologica allunghi la vita. L’argomentazione più semplice che viene fornita a riguardo è proprio che soltanto cento anni fa si viveva molto meno di quanto non accada adesso. E che la durata della vita appunto si è allungata.
Che incredibile baggianata mi verrebbe da dire. Che statistica degna di essere cestinata subito, senza riguardo alcuno.
C’e’ stata un’età di mezzo, questo è vero, per cui molti nati all’inizio del secolo scorso sono riusciti ad arrivare ad un’età molto avanzata. Ma loro, per quante traversie hanno subito nel corso dell’ultimo secolo, compreso due guerre mondiali, non sono paragonabili a mio parere a tutti coloro che sono nati nella nuova epoca, quella degli anni 2000.
Che rappresentano forse la prima vera generazione di individui appartenenti ad una società tecnologica.

Quanto vivranno queste persone ? Quanto potranno spingersi avanti con gli anni ?

L’età della pensione è stata allungata perché come si dice la durata della vita si è allungata. Ma chi ci crede probabilmente non sa nemmeno di cosa si parla. E che se l’età pensionabile è stata allungata, questo è stato fatto soltanto per mero calcolo economico, per risparmiare i soldi di uno stato sprecone che pur tartassando i cittadini di tasse non riesce a spiegare che fine hanno fatto tutti i loro contributi. E perché in definitiva non ci sono più risorse per pagare le pensioni.

Io non credo infatti che noi, figli del progresso, vivremo più a lungo dei nostri padri. Forse vivremo più a lungo degli antichi questo è anche probabile perché le malattie oggi riusciamo in parte a capirle ed a debellarle. Non tutte magari ma la maggior parte si. E non ci ammazziamo più così facilmente tra di noi. Almeno non così spesso come avveniva millenni di anni fa anche se taluni istinti violenti e bestiali pare sia davvero difficile dimenticarli.

Ma il progresso, vissuto senza la mentalità adatta, è ancor più deleterio dell’inciviltà.

Vivere in una società tecnologica pensando soltanto a sopraffare ancor di più l’altro è forse ancor più bestiale di quando una volta si viveva in mezzo ai campi. Lo stress, la corsa sfrenata al potere ed alla ricchezza, il superamento di qualunque barriera etica e morale in nome del proprio ego sono fattori che non allungano affatto la durata e soprattutto la qualità della vita.

Io non so se vivrò più a lungo di mio padre.

Spero soltanto di avere dentro di me la forza più grande. Che è quella di insegnare ai miei figli qual’e’ il modo e la maniera più giusta di vivere, nel rispetto di se stessi e nel rispetto degli altri.

Sembra una cosa di una banalità estrema, sconcertante. Ma è invece la cosa più difficile che possa esserci.

Perché se ognuno di noi la sapesse fare per davvero il mondo del futuro, tecnologico o meno che possa essere, non avrebbe bisogno più di alcuna rivoluzione o cambiamento. E diventerebbe di colpo migliore.

Diventerebbe infatti il migliore dei mondi possibile. Perché il mondo non dimentichiamolo mai è fatto dalle persone. Persone migliori daranno luogo ad un mondo migliore. Persone peggiori daranno luogo ad un mondo peggiore.  Per quanta tecnologia possa esserci.

Che rappresenta, di fronte all'uomo, un elemento davvero secondario e di scarsa importanza.

 

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